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📌 Rinuncia all'eredità
La rinuncia è un atto con il quale il chiamato all’eredità dichiara di non volerla acquistare.
È certamente la strada migliore da scegliere quando i debiti dell'asse ereditario sono maggiori del patrimonio e dei crediti.

▪ Come procedere?
La rinuncia all'eredità va effettuata con una dichiarazione:
- ricevuta da un Notaio oppure
- ricevuta dal Cancelliere del Tribunale del circondario in cui si è aperta la successione.

▪La dichiarazione di rinuncia:
- non deve prevedere alcuna condizione
- non deve prevedere alcun termine
- non deve prevedere alcuna limitazione ad esempio, non si può dichiarare “rinuncio all’eredità limitatamente all’autovettura del defunto, ma accetto la sua casa”).
In caso contrario, la dichiarazione è nulla (ossia non produce nessun effetto).
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📌 Rinuncia alleredità
La rinuncia è un atto con il quale il chiamato all’eredità dichiara di non volerla acquistare.
È certamente la strada migliore da scegliere quando i debiti dellasse ereditario sono maggiori del patrimonio e dei crediti.

▪ Come procedere?
La rinuncia alleredità va effettuata con una dichiarazione:
- ricevuta da un Notaio oppure
- ricevuta dal Cancelliere del Tribunale del circondario in cui si è aperta la successione.

▪La dichiarazione di rinuncia:
- non deve prevedere alcuna condizione
- non deve prevedere alcun termine
- non deve prevedere alcuna limitazione ad esempio, non si può dichiarare “rinuncio all’eredità limitatamente all’autovettura del defunto, ma accetto la sua casa”).
In caso contrario, la dichiarazione è nulla (ossia non produce nessun effetto).
📌 Approfodimenti

Edificio costruito sul terreno personale di un coniuge, ma con il denaro di entrambi i coniugi in comunione legale.

Cosa succede in fase di separazione?
Andiamo con ordine...

▪️ Diritto di accessione:
"il proprietario di un terreno diventa automaticamente proprietario di tutto ciò che su di esso viene costruito, benché con soldi di altri".

La legge prevede questo, ma ovviamente alle parti è consentito accordarsi in modo diverso.
Ad esempio marito e moglie stabiliscono che la casa costruita sul suolo di uno dei due appartenga in comunione ad entrambi. Ma, se questo patto non viene siglato dinanzi a un Notaio, il patto è nullo.

A questo punto, se le parti non si sono accordate precedentemente davanti ad un Notaio, cosa può fare il coniuge che ha investito nella costruzione dell'immobile? Ha diritto a un risarcimento?

La cassazione spiega:
"Chi spende i propri soldi per realizzare un immobile su un terreno di proprietà altrui vanta, nei confronti di quest’ultimo, un credito pari alla metà del valore dei materiali e della manodopera impiegati nella costruzione."

Anche se non c’è un diritto di proprietà, la tutela (almeno su un piano risarcitorio) viene così assicurata.
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📌 Approfodimenti

Edificio costruito sul terreno personale di un coniuge, ma con il denaro di entrambi i coniugi in comunione legale.

Cosa succede in fase di separazione?
Andiamo con ordine...

▪️ Diritto di accessione:
il proprietario di un terreno diventa automaticamente proprietario di tutto ciò che su di esso viene costruito, benché con soldi di altri.

La legge prevede questo, ma ovviamente alle parti è consentito accordarsi in modo diverso.
Ad esempio marito e moglie stabiliscono che la casa costruita sul suolo di uno dei due appartenga in comunione ad entrambi. Ma, se questo patto non viene siglato dinanzi a un Notaio, il patto è nullo.

A questo punto, se le parti non si sono accordate precedentemente davanti ad un Notaio, cosa può fare il coniuge che ha investito nella costruzione dellimmobile? Ha diritto a un risarcimento?

La cassazione spiega:
Chi spende i propri soldi per realizzare un immobile su un terreno di proprietà altrui vanta, nei confronti di quest’ultimo, un credito pari alla metà del valore dei materiali e della manodopera impiegati nella costruzione.

Anche se non c’è un diritto di proprietà, la tutela (almeno su un piano risarcitorio) viene così assicurata.
Agevolazioni per l'acquisto della prima casa

Ci sono agevolazioni fiscali per l'acquisto della prima casa, ma ci sono dei requisiti fondamentali da rispettare, scopriamoli insieme.

1- L'immobile acquistato non è un immobile di lusso (non deve essere accatastato nelle categorie A/1 - A/8 - A/9).

2- L'immobile deve essere situato:
▪️ nel Comune di residenza dell'acquirente oppure;
▪️ nel Comune in cui l'acquirente si impegna a trasferire la propria residenza entro i successivi 18 mesi;
▪️ nel Comune dove l'acquirente svolge la propria attività lavorativa.

3- L'acquirente non deve essere proprietario o usufruttuario di altra abitazione situata nello stesso Comune in cui è situato l'immobile da acquistare.

4- L'acquirente non deve essere proprietario o usufruttuario di altra casa di abitazione, su tutto il territorio nazionale, acquistata con le agevolazioni prima casa.

5- L'acquirente, pur essendo proprietario di altra abitazione acquistata con le agevolazioni prima casa, si impegna a venderla entro 1 anno da quando acquista la nuova prima casa.
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Agevolazioni per lacquisto della prima casa

Ci sono agevolazioni fiscali per lacquisto della prima casa, ma ci sono dei requisiti fondamentali da rispettare, scopriamoli insieme.

1- Limmobile acquistato non è un immobile di lusso (non deve essere accatastato nelle categorie A/1 - A/8 - A/9).

2- Limmobile deve essere situato:
▪️ nel Comune di residenza dellacquirente oppure;
▪️ nel Comune in cui lacquirente si impegna a trasferire la propria residenza entro i successivi 18 mesi;
▪️ nel Comune dove lacquirente svolge la propria attività lavorativa.

3- Lacquirente non deve essere proprietario o usufruttuario di altra abitazione situata nello stesso Comune in cui è situato limmobile da acquistare.

4- Lacquirente non deve essere proprietario o usufruttuario di altra casa di abitazione, su tutto il territorio nazionale, acquistata con le agevolazioni prima casa.

5- Lacquirente, pur essendo proprietario di altra abitazione acquistata con le agevolazioni prima casa, si impegna a venderla entro 1 anno da quando acquista la nuova prima casa.
📌 Recensioni 5 ⭐

Le vostre recensioni ci rendono orgogliosi.
Non c'è ricompensa migliore di Voi.

Grazie ❤️
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📌 La storia della figura del Notaio

Quella del notaio è un'istituzione originariamente italiana.
La figura, nasce nell'Italia Longobarda e nella Francia Merovingia.

Durante il periodo della decadenza dell'Impero romano i notari erano i segretari dell'Imperatore e dei governatori delle province.
Sempre nel tardo impero, più vicino alla figura del notaio odierno era il tabellio, il quale effettivamente aveva le funzioni di redigere scritture private, pur senza essere investito di funzione pubblica.
Dopo l'VIII secolo e con Carlo Magno gli strumenti dei notai acquistano la stessa forza ed i medesimi effetti di una sentenza passata in giudicato.
Anche durante il Medioevo, il notariato ha avuto il suo sviluppo incentrato a dare certezza nei rapporti giuridici. I notai, come i giudici, facevano parte delle Arti Maggiori nel Comune medievale (ad esempio l'Arte dei Giudici e dei Notai a Firenze).
Fino al XVIII secolo, tuttavia, la parola "notaio" continuò a designare figure diverse in un ambito sociale in cui a saper leggere e scrivere era comunque una minoranza della popolazione: l'assistente del sovrano o del Papa, il cancelliere di tribunale, il professionista che assiste i privati ricevendone le scritture o trascrivendone le volontà in atti ufficiali che facessero fede della volontà espressa. Quest'ultimo significato divenne poi quello definitivo.

L'organizzazione del notariato moderno, nei paesi dove vige il cosiddetto notariato latino, risale sostanzialmente alla Rivoluzione francese (decreto del 29 settembre 1791).
L'ordinamento francese fu ricalcato, nel Regno d'Italia, dalla legge del 25 ventoso anno XI (16 marzo 1803), che improntò a sé anche le successive leggi emanate nei vari Stati italiani dopo la Restaurazione; avvenuta l'unificazione, il notariato fu regolato in Italia dal R.D. 25 maggio 1879, n. 4900, poi sostituito dalla legge 16 febbraio 1913, n. 89, tuttora in vigore.
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📌 La storia della figura del Notaio

Quella del notaio è unistituzione originariamente italiana.
La figura, nasce nellItalia Longobarda e nella Francia Merovingia.

Durante il periodo della decadenza dellImpero romano i notari erano i segretari dellImperatore e dei governatori delle province.
Sempre nel tardo impero, più vicino alla figura del notaio odierno era il tabellio, il quale effettivamente aveva le funzioni di redigere scritture private, pur senza essere investito di funzione pubblica.
Dopo lVIII secolo e con Carlo Magno gli strumenti dei notai acquistano la stessa forza ed i medesimi effetti di una sentenza passata in giudicato.
Anche durante il Medioevo, il notariato ha avuto il suo sviluppo incentrato a dare certezza nei rapporti giuridici. I notai, come i giudici, facevano parte delle Arti Maggiori nel Comune medievale (ad esempio lArte dei Giudici e dei Notai a Firenze).
Fino al XVIII secolo, tuttavia, la parola notaio continuò a designare figure diverse in un ambito sociale in cui a saper leggere e scrivere era comunque una minoranza della popolazione: lassistente del sovrano o del Papa, il cancelliere di tribunale, il professionista che assiste i privati ricevendone le scritture o trascrivendone le volontà in atti ufficiali che facessero fede della volontà espressa. Questultimo significato divenne poi quello definitivo.

Lorganizzazione del notariato moderno, nei paesi dove vige il cosiddetto notariato latino, risale sostanzialmente alla Rivoluzione francese (decreto del 29 settembre 1791).
Lordinamento francese fu ricalcato, nel Regno dItalia, dalla legge del 25 ventoso anno XI (16 marzo 1803), che improntò a sé anche le successive leggi emanate nei vari Stati italiani dopo la Restaurazione; avvenuta lunificazione, il notariato fu regolato in Italia dal R.D. 25 maggio 1879, n. 4900, poi sostituito dalla legge 16 febbraio 1913, n. 89, tuttora in vigore.
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